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CORSO GRATUITO INTEGRATORI SPORTIVI E NON, ROMA

CORSO GRATUITO INTEGRATORI SPORTIVI E NON, ROMA

Vi avevamo accennato di tante novità in arrivo. Oggi vi diamo un’altra piccola anticipazione: un corso in 2 moduli sull’integrazione sportiva e non! ➡️Gli integratori funzionano? ➡️Sono tutti necessari? ➡️Qual è il loro meccanismo di azione? ➡️Quali sono le ultime novità in campo scientifico? ➡️Posso raggiungere gli stessi risultati solo con l’alimentazione? E tanto altro! Quando? sabato 10 e sabato 17 Novembre alle h.11.00 Vi daremo altre informazioni a breve!
Oggi vi presentiamo i grassi e il tessuto adiposo

Oggi vi presentiamo i grassi e il tessuto adiposo

I grassi sono formati da 2 tipi di molecole: 1 molecola di glicerolo e 3 molecole di acidi grassi (per questo sono noti anche come trigliceridi). In base alla struttura di questi acidi grassi distinguiamo i lipidi in saturi o insaturi; i primi non presentano doppi legami tra gli atomi della struttura, i secondi ne hanno almeno uno Per riconoscere a primo impatto se un grasso è saturo o insaturo esiste una regola:  i trigliceridi sono liquidi a temperatura ambiente se sono insaturi, i saturi invece sono solidi. Di solito i saturi sono di origine animale, mentre gli insaturi di origine vegetale (gli oli). Esiste poi una via di mezzo: i grassi idrogenati. Questi sono grassi prodotti da trattamenti industriali, usati quando è necessario produrre un grasso solido da uno liquido, come avviene per la margarina. I grassi idrogenati sono i più dannosi presenti in natura! Gli acidi grassi sono la parte dei grassi che ci servono come fonte energetica, ma svolgono anche altre funzioni: aiutano l’assorbimento delle vitamine Liposolubili (A, D, E e K) e sono un elemento chiave di tutti i tessuti perchè fanno parte delle membrane cellulari! Inoltre, quando fa freddo, sono la piu ‘ grande fonte di energia utilizzata dal nostro corpo per riscaldarsi. Anche gli acidi grassi saturi sono usati come fonte energetica. Sono un elemento strutturale importantissimo per la cellula, in quanto modificano e regolano l’espressione di vari geni; essi sono prodotti anche nella ghiandola mammaria, promuovendo una fonte facilmente disponibile di energia che ha capacità di protezione microbica e che garantisce la crescita, lo sviluppo e la sopravvivenza dei cuccioli di mammifero. Ma attenzione a quanti ne ingerite! Essi devono essere assunti in quantità controllata, NON più del 7% dell’alimentazione giornaliera, in quanto sono quei grassi capaci di produrre danni sul sistema cardiovascolare! I trigliceridi vengono accumulati nel tessuto adiposo considerato un vero e proprio organo endocrino in grado di produrre gli ormoni femminili. Il tessuto adiposo è il nostro più grande serbatoio di energia a lungo termine ed è cruciale per l’omeostasi energetica. Può rappresentare circa il 15 % del totale del nostro peso corporeo, ma anche in casi estremi può arrivare al 50 %. Esso e composto da cellule che hanno un nome proprio: gli adipociti. Ma non troviamo solo questi ultimi,  infatti il tessuto adiposo è composto anche da tessuto connettivo, tessuto nervoso, vasi sanguigni; proprio per questo è considerato un organo vero e proprio che funziona autonomamente!  Ma c’è di più! Non abbiamo solo un tipo di tessuto adiposo, ne abbiamo 2: il bianco (quello di cui abbiamo parlato adesso) e il bruno, capace di bruciare energia per produrre calore per mantenere costante la temperatura del nostro corpo. Negli ultimi anni è stato scoperto che un accumulo di tessuto adiposo produce e libera nel nostro corpo molecole infiammatorie, ma di questo ne parleremo la prossima volta 😉 Fonte scientifica: Contreras, et al. Hypothalamus and thermogenesis: Heating the BAT, browning the WAT. Molecular and Cellular Endocrinology (2016)
Olio Extravergine d’oliva: qualità, benefici e guida all’acquisto

Olio Extravergine d’oliva: qualità, benefici e guida all’acquisto

Le tipologie di EVO (Olio extravergine di oliva) presenti sul mercato sono infinite e possono variare in aroma, gusto, colore, acidità e prezzo. Ma per quale motivo si consiglia il consumo di olio extravergine di oliva rispetto ad altre tipologie di oli? Come si fa a scegliere un EVO di qualità? Vediamolo insieme.

Per essere etichettato come “extravergine“, l’olio deve soddisfare delle caratteristiche estremamente specifiche da parte del Consiglio oleicolo internazionale: deve presentare come unico ingrediente esclusivo le olive, deve avere una composizione integrale, un aroma caratteristico e deve  mantenere tutti i componenti benefici nel tempo e nella fase di produzione.

La prima grande differenza da conoscere tra Olio extravergine di oliva e olio di semi sta nella fase di produzione. L’Extravergine di oliva è prodotto tramite pressione e filtrazione, con un processo chiamato estrazione a freddo,  senza il ricorso a sostanze chimiche. L’olio di semi di qualsiasi tipologia viene ottenuto tramite estrazione e raffinazione dal seme attraverso l’uso di sostanze chimiche benzeniche e corretto chimicamente con l’aggiunta di sostanze decoloranti (terre attive), deodoranti per correggerne l’odore, viene aggiunto acido citrico per la correzione di saponi e metalli. Già questo dovrebbe farci capire che il trattamento naturale dell’EVO garantisce al consumatore un apporto maggiore di sostanze nutritive e un consumo di olio con alto punto di fumo e composizione chimica caratteristica e soprattutto NATURALE (poco esposta a modificazioni tramite cottura). L’EVO è ricco di acidi grassi monoinsaturi, con un solo doppio legame nella catena chimica; l’olio di semi è ricco di polinsaturi, con più doppi legami che possono rompersi con variazioni di t° o esposizione a fenomeni fisici.

Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche chimiche.

L’Olio extravergine di oliva è composto da 2 frazioni: una saponificabile e una non saponificabile. Il 2% costituisce la parte non saponificabile, composta da tutte quelle sostanze che conferiscono all’olio le qualità organolettiche e ne garantiscono la conservabilità: steroli, polifenoli, tocoferoli, vitamine A, D e E. Queste sostanze presentano effetti antiinfiammatori, antitumorali, antivirale, antiossidanti (contro la formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento) e tra di esse è presente una molecola chiamata Oleocantale, che ha composizione chimica simile a quella dell’Ibuprofene.

La parte saponificabile occupa il 98% della composizione ed è composta da trigliceridi, principalmente acido oleico monoinsaturo (75%), acidi polinsaturi essenziali (omega 3 e omega 6) e acidi grassi saturi come acido palmitico e stearico, NESSUNA TRACCIA di acidi grassi Trans.

Gli omega 3 e omega 6 garantiscono un’efficace azione di contrasto al colesterolo cattivo LDL (già dopo una settimana di utilizzo in una dieta equilibrata) e azione protettiva sul sistema cardiovascolare, prevenendo l’insorgenza di patologie croniche legate a una cattiva alimentazione. L’acido oleico abbassa i livelli ematici di proteina C reattiva (CRP), prodotta dal fegato in risposta a uno stato infiammatorio.

La dose giornaliera raccomandate dall’EFSA è di circa 20 g al giorno, utilizzato a crudo. 

La composizione percentuale degli acidi grassi rispecchia molto la composizione fisiologica del latte materno e questo conferisce all’EVO qualità come alta assimilabilità e digeribilità.

 Come faccio a riconoscere un buon Olio EVO?

Devo far caso alle caratteristiche presenti sull’etichetta e quelle non presenti.

La prima cosa da guardare è la presenza della certificazione DOP e DOC che mi garantiscono il controllo sulla provenienza delle olive e sull’area di produzione, sulle tecniche di estrazione e trattamento (frantumazione e gramolazione).

Cultivar delle Olive: gli oli monocultivar mi garantiscono una qualità più alta e caratteristiche particolari relative al sapore.

Sapore forte e piccante: mi garantisce la presenza di sostanze antiossidanti e polifenoli

Consistenza: un olio più denso mi da informazioni sulla qualità di trattamento e sul mantenimento delle proprietà benefiche dell’olio, in quanto mi garantisce la presenza di sostanze integrali

Presenza di informazioni quali “Olio estratto a freddo” o “prima spremitura a freddo“.

Il prezzo: per quanto riguarda l’Olio EVO un asso prezzo è indice di trattamento scarso e ricorso a procedure chimiche che hanno portato alla perdita delle sostanze benefiche

 Fonti Scientifiche:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8517637

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17545695