Tag: alimentazione

CHETOGENICA E PRESTAZIONE SPORTIVA

CHETOGENICA E PRESTAZIONE SPORTIVA

Qualche studio scientifico sul rapporto tra chetogenica e memoria nella prestazione sportiva. Utile per chi fa parte della ketochallenge e per chi, invece, vuole solo aggiornarsi un pò. Oggi nel pieno fuoco del #day2 vi parlo degli effetti benefici della keto sulle #funzionicognitive, il nostro team, che vi ricordo essere composto dai trainer della ASD Prestige e Metamorphosis: Dott.ssa Sara Valente, Nutrizionista è talmente eterogeneo, e figo 😎, che non si preoccupa solo di mettere in forma il vostro fisico💪 ma anche il vostro cervello🧠 Oggi vi metto sul piatto (passatemi il termine) tre studi californiani svolti su modello murino🐭 dai quali è emerso che la dieta chetogenica fa bene al nostro cervello, ossia lo protegge dai sintomi dell’invecchiamento rendendo i nostri neuroni più #resilienti. La capacità cognitiva dei topi in questione è stata misurata testandone le prestazioni alle prese con labirinti, travi da equilibrio e ruote da corsa, tenendo sotto controllo anche le funzioni cardiache. 💡La prima ricerca prendeva in esame dei topolini in età avanzata sottoposti a una dieta chetogenica alternata a una normale dieta di controllo. Gli scienziati hanno rilevato che tutti i topini anziani oggetto dell’esperimento mostravano nei test maggior #memoria dei loro simili più giovani, attribuendo questo effetto a un particolare acido, il BHB o beta-idrossi-butirrato, prodotto durante la chetosi. 💡La seconda ricerca si è tenuta su topini adulti e dai risultati è emerso che la durata media di #vita dei roditori sottoposti a dieta chetogenica è incrementata del 13% (il corrispettivo di 7-10 anni per l’uomo). Non solo! sono stati registrati miglioramenti anche a livello delle funzioni #motorie e della massa #muscolare. 💡La terza ricerca invece si è concentrata sul rapporto tra dieta chetogenica e infiammazione del cervello. I benefici di questa dieta a livello #antiinfiammatorio sono noti da moltissimi anni in clinica per il trattamento delle epilessie ma erano ancora oggetto di discussione i meccanismi antiinfiammatori veri e propri (insomma funzionava, ma non era ancora ben chiaro come) il gruppo di scienziati in questione è finalmente riuscito a trovare una spiegazione a questi effetti trovando prima il processo molecolare attraverso cui la dieta chetogenica riduce l’infiammazione e a individuare in seconda battuta la #proteina capace di innescare questo meccanismo. Nella dieta chetogenica l’apporto di glucosio da carboidrati è minimo e al posto degli zuccheri sono i grassi la principale fonte di energia quindi il processo metabolico per estrarla cambia. Su questi presupposti i ricercatori hanno indotto nei topolini uno stato chetogenico avvalendosi di una particolare proteina capace di bloccare il metabolismo del glucosio che a sua volta riduce anche l’infiammazione dei geni. Fonti: Ketogenic Diet Reduces Midlife Mortality and Improves Memory in Aging Mice https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28877458 A Ketogenic Diet Extends Longevity and Healthspan in Adult Mice https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28877457 Bioenergetic state regulates innate inflammatory responses through the transcriptional co-repressor CtBP https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28935892 FONTE: dott.ssa Chiara Patitucci, Neuroscienze
Inizia la KETO CHALLENGE

Inizia la KETO CHALLENGE

-2! Siamo arrivati a 11 partecipanti! Lunedi 9 luglio inizieremo in gruppo la Keto Challenge in collaborazione con la Dott.ssa Chiara Patitucci e il Team della ASD Prestige Uniremo le forze per raggiungere il nostro obiettivo fisico diventando una vera e propria famiglia, condividendo tutti insieme successi, emozioni, pasti, pensieri per testimoniare da vicino i nostri cambiamenti. L’unione fa la forza, ci si unisce, ci si motiva, si cammina insieme e tutto diventa più leggero! Se volete unirvi al nostro percorso alimentare e sportivo di 3 settimane associato al pacchetto #strong fate ancora in tempo a contattarci per informazioni e fissare una visita nutrizionistica. Seguiteci sulle nostre pagine o sui vari diari personali tramite gli hashtag #diariodellefenici #diariodibordo #strong Seguiteci anche su Facebook  https://www.facebook.com/Metamorphosis.roma/  
ATP: il carburante del nostro corpo

ATP: il carburante del nostro corpo

Tutti sappiamo che l’energia per svolgere le funzioni vitali provengono dall’alimentazione, da quelle kcal amate e odiate allo stesso tempo. Ma come avviene tutto questo? Spieghiamolo in maniera breve per chi ne sente parlare per la prima volta. Il nostro organismo ossida quelli che sono chiamati macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) con l’obiettivo di generare una molecola conosciuta come ATP. Questo ATP è una moneta energetica del nostro organismo. Vuoi respirare? Paga con l’ATP! Vuoi muoverti? Usa l’ATP! I carboidrati (pane, pasta, frutta e verdura) forniscono una grande quota di questa energia, soprattutto quando svolgiamo attività fisica ad alta intensità. Se necessario, il corpo ossida con un pò più di lavoro anche le proteine (carne, pesce…) e trasforma alcuni aminoacidi in glucosio (lo zucchero di base). Ci sono inoltre i chetoni, prodotti dal metabolismo dei lipidi (i grassi buoni come olio extravergine di oliva o frutta secca) per lo stesso fine energetico. Naturalmente, anche il grasso immagazzinato nel nostro tessuto adiposo (la ciccia! 😀 ) fornisce energia. A cosa serve questa energia? Una persona sedentaria necessita di energia per le funzioni vitali del proprio corpo (respirare, muoversi, mangiare…); l’attività fisica fa sì che il dispendio calorico derivante dall’esercizio “superi” quello di cui abbiamo bisogno per le nostre funzioni vitali. Viene così a crearsi un bisogno che permette al nostro corpo di utilizzare le riserve accumulate per svolgere le stesse funzioni. Ma chi è che produce questa energia? Nelle cellule è presente un organello particolare di origine molto antica (che le nostre mamme ci lasciano come patrimonio genetico) chiamato mitocondrio. I muscoli scheletrici e il cuore hanno una grande quantità di mitocondri e questo rende più facile la produzione di energia necessaria alle funzioni motorie. Ci sono altri tessuti che invece presentano una quantità limitata di questi organuli, come i globuli bianchi e rossi, la retina o le cellule cerebrali altamente specializzate. Se non forniamo la giusta energia con l’alimentazione, il nostro corpo, essendo intelligente, distribuirà energia dando priorità alle cellule che ne hanno più bisogno per mantenerci in vita. Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio su come gli alimenti contribuiscono al rifornimento di energia, cioè dell’ATP di cui abbiamo appena parlato. STAY TUNED!    
Alimentazione, Motivazione e linguaggio del corpo nello sport

Alimentazione, Motivazione e linguaggio del corpo nello sport

WORK IN PROGRESS
“Alimentazione, Motivazione e Linguaggio non verbale”. Come si relazionano tra loro nella performance sportiva? A breve informazioni più dettagliate e brochure con programma e informazioni sul workshop gratuito di Metamorphosis & NeurEvolution – Formazione, Orientamento & Training Comportamentale in collaborazione con la ASD Prestige