DIETA E CUCINA: ORGANIZZARE I PASTI

DIETA E CUCINA: ORGANIZZARE I PASTI

“A goal without a plan is just a wish”. Una delle migliori strategie di successo di un percorso alimentare è l’organizzazione dei pasti. Esistono diversi modi per evitare di fare corse contro il tempo ogni giorno e mangiare poi quello che si trova al momento. Investire 2 o 3 ore nel weekend significa guadagnare molto tempo extra nel corso della settimana! Avere un partner o un amico con cui condividere la preparazione dei pasti può farvi inoltre guadagnare ancora più tempo😊 Ecco alcuni suggerimenti utili organizzate la spesa al supermercato organizzate gli spuntini della settimana optate per snack rapidi e salutari se non avete molto tempo a disposizione cucinate le verdure separate e mettetele sottovuoto, in questo modo dovrete pensare a cucinare soltanto le fonti proteiche della cena durante la settimana non esagerate con tante e nuove ricette orientatevi sui cereali in chicchi come riso venere o farro cucinandolo per i giorni successivi e suddividetelo in porzioni da tenere sottovuoto iniziate tagliando le verdure e cucinandole al forno o al vapore per guadagnare tempo extra
MORINGA OLEIFERA

MORINGA OLEIFERA

La MORINGA OLEIFERA è una pianta originaria del Brasile, dalle straordinarie proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. ➡️Un recente studio su modello animale ha dimostrato la riduzione della concentrazione di alluminio in tessuto cardiaco dopo la somministrazione dell’estratto di Moringa, aprendo l’utilizzo di questa pianta al trattamento di patologie cardiovascolari (Toxicology reports; 5:209-212, 2018). ➡️La riduzione dello stress ossidativo associata all’assunzione di Moringa ha eletto questa pianta come supplemento ideale per la riduzione della #neurotossicità e riduzione delle capacità cognitive (anat. cell. biology; 51(2); 119-127; 2018). ➡️Il frutto della Moringa induce la morte mitocondriale (apoptosi) in cellule tumorali maligne, impedendone la differenziazione e, quindi, la diffusione. (Oncology Lett; 14(2):1703-1710, 2017). ➡️tra le altre proprietà nutrizionali troviamo un contenuto di Ferro 25 volte quello contenuto negli spinaci, un contenuto proteico 4 volte quello dell’albume e 15 volte il contenuto di potassio delle banane 😉 Dott.ssa Sara Valente, Biologa Nutrizionista Tel.340.8853674

PRIMI RISULTATI CHETOGENICA SPORTIVA

Prime testimonianze del percorso #STRONG. La #ketochallenge non serve solo al dimagrimento, ma anche al miglioramento della performance e all'ipertrofia se si utilizza il protocollo adeguato! 6.8% di massa grassa per il nostro preparatore della ASD Prestige Metamorphosis: Dott.ssa Sara Valente, Nutrizionistav Dott.ssa Chiara Patitucci Luca Marcaurelio Silvio Menicocci #diariodibordo #diariodellefenici #asdprestige #progettodonna #metamorphosis #dimagrimento

Pubblicato da Metamorphosis: Dott.ssa Sara Valente, Nutrizionista su Venerdì 27 luglio 2018
CHETOGENICA E PRESTAZIONE SPORTIVA

CHETOGENICA E PRESTAZIONE SPORTIVA

Qualche studio scientifico sul rapporto tra chetogenica e memoria nella prestazione sportiva. Utile per chi fa parte della ketochallenge e per chi, invece, vuole solo aggiornarsi un pò. Oggi nel pieno fuoco del #day2 vi parlo degli effetti benefici della keto sulle #funzionicognitive, il nostro team, che vi ricordo essere composto dai trainer della ASD Prestige e Metamorphosis: Dott.ssa Sara Valente, Nutrizionista è talmente eterogeneo, e figo 😎, che non si preoccupa solo di mettere in forma il vostro fisico💪 ma anche il vostro cervello🧠 Oggi vi metto sul piatto (passatemi il termine) tre studi californiani svolti su modello murino🐭 dai quali è emerso che la dieta chetogenica fa bene al nostro cervello, ossia lo protegge dai sintomi dell’invecchiamento rendendo i nostri neuroni più #resilienti. La capacità cognitiva dei topi in questione è stata misurata testandone le prestazioni alle prese con labirinti, travi da equilibrio e ruote da corsa, tenendo sotto controllo anche le funzioni cardiache. 💡La prima ricerca prendeva in esame dei topolini in età avanzata sottoposti a una dieta chetogenica alternata a una normale dieta di controllo. Gli scienziati hanno rilevato che tutti i topini anziani oggetto dell’esperimento mostravano nei test maggior #memoria dei loro simili più giovani, attribuendo questo effetto a un particolare acido, il BHB o beta-idrossi-butirrato, prodotto durante la chetosi. 💡La seconda ricerca si è tenuta su topini adulti e dai risultati è emerso che la durata media di #vita dei roditori sottoposti a dieta chetogenica è incrementata del 13% (il corrispettivo di 7-10 anni per l’uomo). Non solo! sono stati registrati miglioramenti anche a livello delle funzioni #motorie e della massa #muscolare. 💡La terza ricerca invece si è concentrata sul rapporto tra dieta chetogenica e infiammazione del cervello. I benefici di questa dieta a livello #antiinfiammatorio sono noti da moltissimi anni in clinica per il trattamento delle epilessie ma erano ancora oggetto di discussione i meccanismi antiinfiammatori veri e propri (insomma funzionava, ma non era ancora ben chiaro come) il gruppo di scienziati in questione è finalmente riuscito a trovare una spiegazione a questi effetti trovando prima il processo molecolare attraverso cui la dieta chetogenica riduce l’infiammazione e a individuare in seconda battuta la #proteina capace di innescare questo meccanismo. Nella dieta chetogenica l’apporto di glucosio da carboidrati è minimo e al posto degli zuccheri sono i grassi la principale fonte di energia quindi il processo metabolico per estrarla cambia. Su questi presupposti i ricercatori hanno indotto nei topolini uno stato chetogenico avvalendosi di una particolare proteina capace di bloccare il metabolismo del glucosio che a sua volta riduce anche l’infiammazione dei geni. Fonti: Ketogenic Diet Reduces Midlife Mortality and Improves Memory in Aging Mice https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28877458 A Ketogenic Diet Extends Longevity and Healthspan in Adult Mice https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28877457 Bioenergetic state regulates innate inflammatory responses through the transcriptional co-repressor CtBP https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28935892 FONTE: dott.ssa Chiara Patitucci, Neuroscienze
INIZIO KETO CHALLENGE: assestment psicofisico

INIZIO KETO CHALLENGE: assestment psicofisico

Iniziamo!!! Con l’assessment del biofeedback andiamo a misurare diversi parametri psicofisiologici, sia in condizione di riposo che sotto stress, questi sono: temperatura, conduttanza cutanea, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria. Lo facciamo per vedere se il nostro organismo dopo un evento fisicamente e mentalmente stressante ha le giuste strategie per tornare allo stato iniziale di calma, più è veloce il recupero e meglio è. Dall’assessment che vi mostro oggi si nota che la persona in questione non riesce mai a tornare effettivamente alla condizione di riposo iniziale registrata nel primo intervallo, infatti il primo evento stressante evidenziato dal tratto rosso mostra alterazioni in tutti i parametri: la temperatura🤒 comincia a calare e continua a farlo per tutta la durata della registrazione sia nelle fasi di riposo (quelle senza linea rossa) che in quelle di stress; la conduttanza cutanea 😥: aumento della sudorazione periferica nonostante il calo della temperatura (sudori freddi) la frequenza cardiaca 💓aumenta sia in fase di riposo che in fase di stress la frequenza respiratoria 😵 aumenta: quindi la persona sta in iperventilazione. Nell’ultima riga abbiamo un grafico che mostra invece il rapporto di Low Frequency e High Frequency che in parole povere sono indici di attivazione del sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico, dal quale emerge una prevalenza di attivazione simpatica e di una scarsa attività parasimpatica e di difficoltà nel recupero da uno sforzo fisico o da una situazione ad elevato stress emotivo.😰 È stato dimostrato che periodi di stress cronico generano un incremento delle frequenze cardiache nella fascia di bassa frequenza con una perdita di attività in quella elevata, rispecchiando il naturale incremento dell’attività del sistema simpatico a scapito di quello parasimpatico. La conoscenza, da parte di uno sportivo, di questo dato può conferire un grande vantaggio per dimensionare la quantità e qualità degli allenamenti prima che si manifestino effetti cumulativi psicofisiologici, sotto forma di spossatezza o di decremento delle prestazioni atletiche.🙅‍♂️ In sostanza tutti i sistemi sono in allarme rosso e ci restano anche nelle fasi di recupero, questi stessi sistemi si alterano sia in situazioni di stress mentale che in condizioni di stress fisico, per questo è fondamentale acquisire delle strategie di recupero che riportino alla normalità tutti i parametri fisiologici in tempi brevi, ed è per questo che sono stati strutturati dei training con l’utilizzo del biofeedback e neurofeedback.😉 Stress fisico e mentale a parte nel contesto della #chetochallenge🥑 mantenere l’organismo stabile e ben ossigenato è fondamentale per la produzione di ATP quindi di #energia🤸‍♀️🤸‍♂️, e per la produzione di #chetoni. Quindi sulla base di questo assessment struttureremo un training che migliori il recupero dal punto di vista respiratorio e cardiaco sia per la peak performance sportiva che per la chetosi. 💪 #ketochallenge #assessmentpsicofisiologico #diariodellefenici #diariodibordo #strong

KETO FLU: effetti collaterali della transizione in cheto e rimedi

Oggi si inizia. Tra un pò pubblicheremo l’inizio del percorso. Intanto un post informativo sulla transizione in chetogenica, sintomi e rimedi per quello che viene chiamato il KETO FLU. In questa fase il corpo ha bisogno di una maggiore concentrazione di elettroliti, ecco perchè è importante non saltare mai l’integrazione associata al piano alimentare chetogenico. Perchè si ha la KETO FLU? Perchè il corpo mangiando carboidrati trattiene acqua e, quando si inizia l’alimentazione cheto, il nostro fisico inizia ad espellere acqua e sali (ci si sgonfia subito!). La perdita di liquidi in eccesso iniziale può arrivare anche a 5 kg! 😍😍😍😍😍😍 Perchè è importante bere? Perchè questo tipo di dieta normalizza la glicemia abbassando i livelli di insulina, inviando ai reni il segnale di espellere acqua. In base ai sintomi esiste un’opportuna integrazione per eliminarli all’istante. Vediamo come. – Provi vertigini, stanchezza o crampi? Vai di Magnesio, soprattutto se fai sport. Lo trovi nel cioccolato extrafondente, nelle nocciole, pesce e spinaci. – Palpitazioni, pelle secca, stitichezza, irritabilità, calo d’umore, insonnia? Vai di Potassio! In avocado, salmone, nocciole, funghi! Essenziale è l’introduzione di sodio dagli alimenti, in quanto una riduzione dei livelli di insulina provoca un abbassamento dei livelli di sodio. A tra poco! #diariodellefenici #diariodibordo #strong #ketochallenge
Inizia la KETO CHALLENGE

Inizia la KETO CHALLENGE

-2! Siamo arrivati a 11 partecipanti! Lunedi 9 luglio inizieremo in gruppo la Keto Challenge in collaborazione con la Dott.ssa Chiara Patitucci e il Team della ASD Prestige Uniremo le forze per raggiungere il nostro obiettivo fisico diventando una vera e propria famiglia, condividendo tutti insieme successi, emozioni, pasti, pensieri per testimoniare da vicino i nostri cambiamenti. L’unione fa la forza, ci si unisce, ci si motiva, si cammina insieme e tutto diventa più leggero! Se volete unirvi al nostro percorso alimentare e sportivo di 3 settimane associato al pacchetto #strong fate ancora in tempo a contattarci per informazioni e fissare una visita nutrizionistica. Seguiteci sulle nostre pagine o sui vari diari personali tramite gli hashtag #diariodellefenici #diariodibordo #strong Seguiteci anche su Facebook  https://www.facebook.com/Metamorphosis.roma/  
Un ciclo chetogenica e attività motoria

Un ciclo chetogenica e attività motoria

Quanto può cambiare un corpo in poco meno di 2 mesi alternando fasi di protocollo chetogenico a fasi di reintroduzione appropriata di carboidrati? Se il tutto viene accuratamente pianificato e associato ad attivita’ motoria, si possono ottenere cambiamenti incoraggianti. Questi sono i risultati, diminuzione della massa grassa e aumento della massa magra in meno di 60 giorni #chetogenic #keto #diet #sport #nutrizionistasportivaroma