Alimentazione, motivazione e performance sportiva: 24 Marzo 2018, Roma

Alimentazione, motivazione e performance sportiva: 24 Marzo 2018, Roma

 

ALIMENTAZIONE, INTEGRAZIONE, PSICOLOGIA E MOTIVAZIONE PER LA PERFORMANCE SPORTIVA.

TUTTO INIZIA DA QUI.

“la vera differenza a parità di preparazione atletica la fa la fiducia nelle proprie capacità, un’abilità prettamente cognitiva”.

Le ultime frontiere della nutrizione e integrazione, unite al training comportamentale e alla giusta preparazione atletica, tutte in un unico workshop esperenziale gratuito: il 24 Marzo alle h.15.00 siamo uniti per fare di te un vincitore. Ti aspettiamo al nostro evento presso la sede della ASD PRESTIGE TRAINING di Roma, località Divino Amore insieme al Team NEUREVOLUTION e ai preparatori atletici PRESTIGE.  
  ARGOMENTI DEL CORSO:
★ cosa si intende per performance sportiva (fisica e mentale) e perché è una tematica attuale;

★ il ruolo dell’alimentazione e dell’integrazione sportiva;
★ il doping finalizzato al miglioramento dell’attenzione nella pratica sportiva;
★ il potenziamento della concentrazione attraverso il training cognitivo;
★ il ruolo della motivazione nell’allenamento sportivo e nel percorso alimentare;
★ l’importanza della comunicazione non verbale nello sport: emozioni e motivazione;
 
Prenotati via email: info@metamorphosis.fit o al numero 340.8853674

Il 24 Marzo 2018 presso la sala formazione della ASD Prestige Via Ardeatina 1265 – CENTRO SPORTIVO DIVINO AMORE 00134, Roma (RM).
 
Food & Nails, speciale 8 Marzo

Food & Nails, speciale 8 Marzo

In collaborazione con AP Nails di Roma, Cinecittà, Metamorphosis organizza un evento speciale a numero chiuso su come curare unghie e capelli co cibo e trattamenti naturali! Prenotati all’evento inviando un sms al n. 3497055688 . Promozioni speciali su trattamenti unghie / gel e su percorsi nutrizionali per le partecipanti, Omaggi e tante piccole sorprese al femminile! Non mancate, è gratuito!!!
ATP: il carburante del nostro corpo

ATP: il carburante del nostro corpo

Tutti sappiamo che l’energia per svolgere le funzioni vitali provengono dall’alimentazione, da quelle kcal amate e odiate allo stesso tempo. Ma come avviene tutto questo? Spieghiamolo in maniera breve per chi ne sente parlare per la prima volta. Il nostro organismo ossida quelli che sono chiamati macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) con l’obiettivo di generare una molecola conosciuta come ATP. Questo ATP è una moneta energetica del nostro organismo. Vuoi respirare? Paga con l’ATP! Vuoi muoverti? Usa l’ATP! I carboidrati (pane, pasta, frutta e verdura) forniscono una grande quota di questa energia, soprattutto quando svolgiamo attività fisica ad alta intensità. Se necessario, il corpo ossida con un pò più di lavoro anche le proteine (carne, pesce…) e trasforma alcuni aminoacidi in glucosio (lo zucchero di base). Ci sono inoltre i chetoni, prodotti dal metabolismo dei lipidi (i grassi buoni come olio extravergine di oliva o frutta secca) per lo stesso fine energetico. Naturalmente, anche il grasso immagazzinato nel nostro tessuto adiposo (la ciccia! 😀 ) fornisce energia. A cosa serve questa energia? Una persona sedentaria necessita di energia per le funzioni vitali del proprio corpo (respirare, muoversi, mangiare…); l’attività fisica fa sì che il dispendio calorico derivante dall’esercizio “superi” quello di cui abbiamo bisogno per le nostre funzioni vitali. Viene così a crearsi un bisogno che permette al nostro corpo di utilizzare le riserve accumulate per svolgere le stesse funzioni. Ma chi è che produce questa energia? Nelle cellule è presente un organello particolare di origine molto antica (che le nostre mamme ci lasciano come patrimonio genetico) chiamato mitocondrio. I muscoli scheletrici e il cuore hanno una grande quantità di mitocondri e questo rende più facile la produzione di energia necessaria alle funzioni motorie. Ci sono altri tessuti che invece presentano una quantità limitata di questi organuli, come i globuli bianchi e rossi, la retina o le cellule cerebrali altamente specializzate. Se non forniamo la giusta energia con l’alimentazione, il nostro corpo, essendo intelligente, distribuirà energia dando priorità alle cellule che ne hanno più bisogno per mantenerci in vita. Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio su come gli alimenti contribuiscono al rifornimento di energia, cioè dell’ATP di cui abbiamo appena parlato. STAY TUNED!    
Alimentazione, Motivazione e linguaggio del corpo nello sport

Alimentazione, Motivazione e linguaggio del corpo nello sport

WORK IN PROGRESS
“Alimentazione, Motivazione e Linguaggio non verbale”. Come si relazionano tra loro nella performance sportiva? A breve informazioni più dettagliate e brochure con programma e informazioni sul workshop gratuito di Metamorphosis & NeurEvolution – Formazione, Orientamento & Training Comportamentale in collaborazione con la ASD Prestige
Seminario gratuito “Guida alla spesa”

Seminario gratuito “Guida alla spesa”

Il primo passo per una corretta alimentazione e saper scegliere un alimento di qualità! Ti mostriamo come leggere la ” carta di identità del cibo che compri ogni giorno al super mercato .Con la Dott.ssa Sara Valente Biologo Nutrizionista. Dove? A Marino, presso la palestra SPORT E SALUTE, Sabato 17 febbraio dalle ore 11:00.
Per maggiori info: LINK EVENTO FACEBOOK
Zucchero e cocaina: il cervello risponde allo stesso modo

Zucchero e cocaina: il cervello risponde allo stesso modo

Il consumo di zucchero può danneggiare il cervello allo stesso modo di altri farmaci come l’alcool, il tabacco e la cocaína. L’effetto dello zucchero nel nostro cervello non è molto diverso dagli effetti dovuti a tossicodipendenza.Confrontando un cervello normale, uno di un soggetto obeso e uno di un dipendente da cocaina, nel cervello normale risulta la presenza in gran parte della sostanza evidenziato in rosso (vedi figura) chiamata dopamina, una sostanza prodotta nella parte del cervello associata con la ricompensa. Mentre si mangia un pasto particolarmente gustoso, il livello di dopamina cerebrale raggiunge il suo massimo. Nei tossicodipendenti il picco di dopamina si raggiunge prima ancora della ricompensa e, al momento dell’assunzione della droga, il cervello manda segnali di insoddisfazione, in quanto il livello massimo di questo neurotrasmettitore è stato già raggiunto. Le scansioni del cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale, inoltre, mostrano che tutti i tossicodipendenti hanno un minor numero di recettori per la dopamina rispetto alla media; questo significa che la quantità di dopamina prodotta non riesce a legarsi a questi “bottoni cellulari” che le permettono di entrare nelle cellule stesse. Lo stesso meccanismo avviene con l’assunzione di zucchero, tabacco e alcool.
In poche parole, le persone che mangiano compulsivamente o che hanno un consumo giornaliero di zucchero, hanno una maggiore attivazione delle aree cerebrali legate alla ricompensa in risposta a stimoli alimentari (anche solo tramite l’immaginazione di un pasto gustoso) o in risposta all’assunzione di cibo
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha constatato che se continuiamo come oggi, nel 2030, il 57,8% della popolazione sarà obeso o in obesità grave. Negli Stati Uniti, in base alle statistiche del NIH (National Institutes of Health) questa generazione di bambini in sovrappeso avrà una vita più breve dei loro genitori a causa di problemi legati all’obesità (!!!). La presenza di zucchero nei prodotti industrializzati è altissima! Ecco perchè è importante leggere attentamente le etichette alimentari al momento dell’acquisto di un prodotto. Vi lascio quindi con una domanda: Da quando abbiamo smesso di mangiare per vivere e iniziato a vivere per mangiare?
Eventi Agosto 2017 Roma

Eventi Agosto 2017 Roma

La tua palestra chiude per le vacanze estive? ALLENATI CON NOI dal 14 al 19 agosto! A breve info sui nuovi eventi Metamorphosis! Seguiteci su Fb o restate sintonizzati su www.metamorphosis.fit
Estratto di barbabietola e “pump” muscolare

Estratto di barbabietola e “pump” muscolare

Recenti studi descrivono l’importante azione dei nutrienti contenuti nella Barbabietola nel rendimento sportivo. E’ stato scientificamente dimostrato che un consumo costante di Barbabietola porta a una maggiore produzione di Ossido nitrico negli sportivi, sostanza capace di aumentare la vasodilatazione, abbassare la pressione sanguigna e migliorare l’apporto di ossigeno ai muscoli. Questo avviene perchè la Barbabietola è ricca di nitrati, precursori di questo composto.

Risultato? Puoi allenarti più intensamente, più a lungo e ritardare gli effetti della fatica!

I nitrati, inoltre, riescono nei bodybuilder ad aumentare l’effetto “pump” dei propri muscoli e a dare una maggiore visibilità alle vene durante il workout! Inoltre, riducono la quantità di ossigeno necessario allo svolgimento dell’attività sportiva. Le betacianine che danno alla barbabietola il caratteristico colore rosso, sono potenti antinfiammatori e antiossidanti, soprattutto aiutano nella fase di recupero post workout dopo un intenso esercizio aerobico. Tra le altre caratteristiche troviamo:
  • un’azione depurativa
  • diuretica
  • immunostimolante
  • antinvecchiamento
  • favorisce l’assorbimento del ferro
  • abbassa la pressione sanguigna
Quindi via libera agli estratti di barbabietola e all’uso libero in cucina! Tra le idee per gli estratti ve ne diamo un paio noi:
  • barbabietola, mela, zenzero e carota viola
  • barbabietola, frutti di bosco e carota
Che ne pensate? 😉
Il Latte vegetale? Preparalo in casa!

Il Latte vegetale? Preparalo in casa!

Buono per la salute e ricco di nutrienti, il latte di origine vegetale è un’ottima opzione per chi vuole sostituire il latte animale nella propria alimentazione. Può essere preparato a partire da semi, germogli e cereali e apporta numerosi benefici:
  • ha un basso contenuto di grassi saturi
  • ricco di vitamine del complesso B, antiossidanti e sali minerali
  • non contiene lattosio, caseina e colesterolo
  • ha azione antinfiammatoria
  • rafforza il sistema immunitario
  • e cosa ancora più interessante, può essere facilmente preparato in casa!
Vediamo come preparare in casa alcune varianti di latte vegetale… Latte di mandorla: Far bollire 4 tazze di acqua (se volete un latte corposo, aggiungere un cucchiaio di farina d’avena e far bollire per 3 minuti). Frullare insieme a una tazza piena di mandorle tostate e senza sale. Filtrate il tutto e consumate entro 3-4 giorni Latte di avena: mettere una tazza di farina d’avena in polvere e due tazze di acqua in un frullatore, tritate e filtrate il tutto.  Questo latte serve anche per sostituire la crema nelle ricette che vanno in forno. Basta aggiungere una maggiore quantità di avena in modo che sia più cremoso. Latte di cocco: rimuovere l’acqua da una noce di cocco essiccata e rompere il cocco. Mettetelo in forno per qualche minuto, così sarà più facile da sbucciare. Mettete la polpa in un frullatore e frullate con 900 ml di acqua. Fitlrate con un panno di cotone. Latte di semi di lino: per preparare un bicchiere di latte, mettete  due cucchiai di semi di lino per ogni tazza di latte che preparate (per i bambini, usare solo un cucchiaio per ogni tazza); sciacquate i semi in un setaccio, coprite con acqua e lasciate macerare in un contenitore di vetro o ceramica fino quattro ore. Dopo questo periodo, frullate tutto e filtrate.    
Testosterone-cortisolo: fisiologia e nutrienti implicati

Testosterone-cortisolo: fisiologia e nutrienti implicati

Il Testosterone è un ormone steroideo, la cui struttura deriva dalla molecola del colesterolo. E’ prodotto dalle cellule di Leydig del testicolo e in piccole quantità anche nelle ghiandole surrenali e nelle ovaie (è infatti un ormone importante anche per le donne). In alcuni tessuti il testosterone viene trasformati in diidrotestosterone DHT, diventando ancora “più potente” (fino a 50 volte) e aumentando l’espressione dei caratteri fisici maschili. Soltanto una piccola parte del testosterone prodotto circola nel sangue legato a specifiche proteine di trasporto. Il testosterone e il DHT svolgono numerose funzioni nell’organismo, promuovendo fenomeni fisiologici quali lo sviluppo dei genitali maschili nel periodo prenatale e dei caratteri sessuali maschili nell’età puberale, la produzione di sperma, la crescita di peli, la crescita muscolare, l’accrescimento del sistema scheletrico durante la crescita, l’aumento delle caratteristiche comportamentali come aggressività e libido, distribuzione del tessuto adiposo in conformazione androide e la formazione degli eritrociti (i globuli rossi). L’allenamento di forza (ST) ad alta intensità, è considerato uno stimolo significativo per l’aumento dei livelli di testosterone. Questo processo è impedito da eccessivi livelli di cortisolo, detto anche ormone “dello stress” perchè la sua concentrazione sierica aumenta quando il corpo è sotto stress. Questo ormone, infatti, abbassa la capacità dell’organismo di produrre il testosterone, come si può vedere dal grafico: Come mai il cortisolo limita l’azione del testosterone per la crescita muscolare? Il più importante effetto metabolico del cortisolo è la sua capacità stimolare la gluconeogenesi (insieme di processi attraverso cui il corpo converte le sostanze non glucidiche in glucosio) nel fegatoQuesto processo gliconeogenico è potenziato dalla mobilitazione degli aminoacidi da tessuti extraepatici (soprattutto dalla proteolisi delle proteine del muscolo) in quanto parte degli aminoacidi sono detti glucogenici, possono cioè essere convertiti in glucosio. Questo processo stimolato dal cortisolo aumenta così la disponibilità di amminoacidi nel plasma; questo comporta un aumento del trasporto ematico degli aminoacidi verso il fegato e la diminuzione dell’entrata degli aminoacidi nelle altre cellule. Per questo motivo gli atleti che cercano l’ipertrofia muscolare vogliono cercare di controllare i livelli endogeni di cortisolo, al fine di evitare la maggior parte della proteolisi nei muscoli. I livelli ormonali di testosterone devono essere mantenuti a livello fisiologico in quanto livelli troppo alti o troppo bassi possono far nascere dei problemi. A partire dai 40 anni, la concentrazione di testosterone si riduce dell’1% ogni anno.Un eccesso di ormone viene convertito in estradiolo che ne inibisce ulteriormente la sintesi, per evitare di andare incontro a effetti dannosi per l’organismo, come scompensi cardiaci, compromissione del fegato, della tiroide, dei reni e ipercolesterolemia, caduta dei capelli, trombosi, aggiungendo assenza di mestruazioni o alterazioni del ciclo mestruale nelle donne. Bassi livelli ormonali di Testosterone, invece, possono causare effetti come stanchezza fisica, sbalzi di umore,  basso desiderio sessuale, rischio maggiore di incidenza di Alzheimer, aumentato rischio di osteoporosi, Il testosterone interviene anche come ormone chiave nelle patologie metaboliche, come l’obesità. Bassi livelli di testosterone sono connessi a iperglicemia, dislipidemie e ad un aumento del grasso viscerale addominale, con riduzione della massa magra negli uomini. Bassi livelli di testosterone o anche un eccessivo uso di androgeni negli atleti possono favorire la comparsa di ginecomastia, in quanto anche gli ormoni femminili (estrogeni) derivano dal colesterolo come gli androgeni. Per spiegarla in breve: una molecola di colesterolo si trasforma in progesterone, che a sua volta si trasforma in ormoni maschili che a loro volta si trasformano in quelli femminili. Infatti, gli ormoni femminili derivano da una modificazione strutturale degli ormoni femminili. Ecco perchè un uso incontrollato di anabolizzanti ha l’effetto opposto a quello sperato relativo alla crescita muscolare. Ma quali sono i nutrienti e le molecole che intervengono naturalmente nella regolazione dei livelli di testosterone e cortisolo?
  • Lo zinco, le vitamine del complesso B, il magnesio, l’I3C (indolo-3-carbaminolo),  L-Carnitina, Coenzima Q10, la vitamina E e tanti altri sono stimolatori del testosterone.
  • L’aglio crudo aggiunto alle pietanze aiuta l’organismo a produrre l’ormone luteinizzante LH che favorisce la produzione di testosterone e contiene allicina, una molecola che contrasta la sintesi del cortisolo
  • Il succo di melograno è ricco di antiossidanti capaci di promuovere la sintesi del testosterone, come accade per la vitamina D, capace di aumentarne la sintesi fino al 90%! (è contenuta nel tonno al naturale)
  • Un alto consumo di cibi estrogenici può influire sull’abbassamento del testosterone per chi ne è già carente, simulando l’azione degli ormoni femminili, data la presenza di fitoestrogeni: li trovate nella birra, nel latte e nei derivati della soia.
  • Picchi di insulina riducono livelli di testosterone, quindi occhio agli alimenti pieni di zuccheri semplici e farine raffinate.
  • La vitamina K2 causa un aumento dell’attività di enzimi PKA e CREB nei testicoli che a loro volta aumentano l’azione dell’enzima CYP11A, responsabile della sintesi del testosterone.
  • La Teanina, un aminoacido contenuto del tè, aumenta i livelli di testosterone e la prestazione sportiva, così come la rodiola.
In poche parole, le concentrazioni ormonali sono delicatissime  e vanno tenute sotto controllo dopo i 40 anni di età, l’importante è affidarsi SEMPRE a un medico anche soltanto per l’integrazione ed evitare assolutamente il fai-da-te prima di fare danni irreparabili!
Fonti scientifiche: CADORE, Eduardo Lusa. Et al. Factors Concerned with the Testosterone and Cortisol Response to Strength Training. Rev Bras Med Esporte – Vol. 14, No 1 – Jan/Fev, 2008. 15 May 2015 Full DOI: 10.1111/obr. 12282 Lipids Health Disease. 2011 13 de setembro; 10: 158.